La Basilica
di San Marco
Edificazione originale del 1063 su preesistente Basilica a cui
seguirono numerosissime modifiche e ricostruzioni tre l'XI e il XVII
sec.
Al suo interno vengono custodite le spoglie di S.Marco che -secondo
la tradizione- furono portate a Venezia dall'Egitto nel 828.
Fu il fulcro della vita religiosa e pubblica di Venezia.
Costruzione a pianta centrale a croce greca con cinque grandi cupole
a pennacchio poste alle estremitaà ed al centro della croce.
Misura agli assi 62 x 76 metri e la cupola maggiore è alta 43 metri.
La facciata principale, lunga 52 metri, ha due ordini di cinque
arcate a tutto sesto.
Presenta un coronamento gotico del XVI e XV sec. a edicole, cuspidi
e statue.
Sulla terrazza si trova una copia dei quattro cavalli (gli originali
in rame dorato sono al Museo di S.Marco) inviati da Costantinopoli
nel 1204 (IV Crociata) dal doge Enrico Dandolo.
Il portale centrale è costituito da 3 arconi concentrici con rilievi
marmorei.
Da notare quelli dell'arcone di mezzo rappresentanti i Mestieri.
Nella facciata nord (Piazzetta dei Leoncini) si trovano la Tomba di
Daniele Manin e la Porta dei Fiori (sovrapposizione alla costruzione
originaria del XIII sec.).
Nella facciata sud (Piazzetta S.Marco) - davanti all'ingresso
laterale - si trovano due pilastri di arte siriaca (V-VI sec.).
Vicino alla Porta della Carta (Pal.Ducale) si trovano i TETRARCHI
(detti anche i "4 mori"): una scultura in porfido del IV sec.
proveniente dalla Siria.
All'angolo con la facciata principale è posta la PIETRA DEL BANDO:
su questa colonna venivano lette le ordinanze e le condanne della
Repubblica. Rimase spezzata dopo il crollo del campanile nel 1902 ma
probabilmente impedì che le macerie danneggiassero gravemente la
Basilica.
L'Atrio:
Pavimenti in marmo e mosaico del XI-XII sec.
Marmi e mosaici con immagini di episodi biblici (XIII sec.
veneto-bizantini)
Tre portali con battenti in bronzo
Il Pozzo:
Apertura quadrata in corrispondenza della porta
dell'arcata central
L'Interno:
Tipologia bizantina a croce greca a tre navate con una navata
maggiore a cui corrisponde il presbiterio.
Sopra le navate minori si trovano i loggiati interni (matronei).
Soffitto a cupole rivestite da mosaici.
Pavimenti in mosaici marmorei con motivi geometrici.
I Mosaici:
Sono opera di artisti bizantini e veneziani (XII-XIV sec.).
Furono in parte rifatti nei secoli XVI e XVII su disegni di Tiziano,
Tintoretto, Veronese e altri.
Tutti su fondo d'oro, coprono una superficie che supera i 4000 mq.
Sono da notare in particolare:
- La Pentecoste (XII sec. - al centro della prima cupola)
- La Passione (XIII sec. - sotto l'arco interno della prima
crociera)
- Ascensione (XIII sec. - cupola centrale)
IL Prebiterio:
E' rialzato rispetto al piano della chiesa per lasciare spazio alla
cripta sottostante.
E' chiuso da un complesso marmoreo (iconostasi) con statue dei Dalle
Masegne (1394).
All'interno dell'altare maggiore sono conservate le spoglie di
S.Marco.
Dietro l'altare di trova la Pala d'Oro: opera bizantina e veneziana
dei secoli X-XIV in oro, smalti e pietre preziose.
Nel braccio sinistro del transetto c'è l'altare della Madonna. Qui
si trova l'immagine della protettrice della città: la Madonna
Nicopela, un dipinto di origine bizantina.
Il Campanile
di San Marco
Edificato nella forma attuale tra il 1511 ed il 1514 crollò il 14
luglio 1902 senza provocare vittime nè grossi danni.
Fu ricostruito identico tra il 1903 ed il 1912.
E' alto circa 99 metri all'angelo, a pianta quadrata con lato di 12
metri.
L'angelo d'oro posto sulla cuspide piramidale nel 1513 e quasi
interamente ricostruito dopo il crollo del campanile, poggia su una
piattaforma mobile e gira a seconda del vento.
Delle cinque campane originali (Marangona, Trottiera, Nona, Mezza
Terza e Maleficio) rimane solo la più grande chiamata Marangona. Le
altre -oggi sostituite- andarono distrutte nel crollo del 1902.
Dalla loggia campanaria, a cui si accede per mezzo di un ascensore (L.
8000 dalle 9.00 alle 19.00) si può osservere lo stupendo panorama
della città e della laguna dall'alto.
Addossata alla base del campanile si trova la LOGGETTA che Jacopo
Sansovino costruì tra il 1537 ed il 1549 ornandola di marmi e
bronzi.
Ala Napoleonica
Costituisce il lato corto di Piazza S.Marco, quallo di fronte alla Basilica.
La costruzione iniziò nel 1810 per volontà di Napoleone che voleva una nuova ala del Palazzo Reale (le Procuratie Nuove) che contenesse un Salone da Ballo.
L'edificazione sotto la direzione di Giuseppe SOLI comportò la demolizione della chiesa di S.Giminiano la cui facciata era stata ricostruita su un modello del Sansovino.
Il grandioso scalone è oggi l'ingresso del Museo Civico Correr e del Museo Archeologico. |